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Il BORGO di Monsummano

Montevettolini

Alle falde nord occidentali del Montalbano sorge il borgo di Montevettolini arroccato sulla sommità del colle, a 187 metri sul livello del mare e a poco più di quattro chilometri dal centro di Monsummano Terme. Fondato intorno al XII secolo il castello ebbe subito una vita fervida e ricca, animata tra l’altro dall’attività delle dodici confraternite del paese, e divenuta ancora più prospera quando i primi granduchi medicei elessero Montevettolini a luogo di sosta per la caccia.

Alla fine del XVI secolo Ferdinando I incaricò Gherardo Mechini e Domenico Marcacci di costruire la possente villa, oggi di proprietà dei principi Borghese, che domina il paese dall’estremità occidentale della cinta muraria.

Negli anni in cui fu frequentato dalla corte medicea, il borgo si arricchì di sontuose dimore patrizie, molte delle quali conservano pregevoli opere d’arte. Si ricordano le case Mimbelli, Tonini, Bardelli, Barbacci e Bargellini.

Nel tessuto urbano del borgo si individuano ancora le tracce del suo primitivo impianto medievale, riconoscibile nell'”isola” quadrata sul lato occidentale della piazza della chiesa, proprio di fronte all’antico Palazzo Comunale. A difesa del castello si elevavano sei torri, cinque a pianta quadrata ed una ottagonale, detta “dello Sprone” o “delle Murina”, ad ovest, subito sotto l’abitato.

Davano accesso al paese tre porte: quella “del Montaletto”, distrutta nel 1830, quella “del Vicino”, a nord, detta anche “del Malvicino” e poi “dei Barbacci”, l’unica che si conserva ancora integra, e la porta detta “del Cantone”, che fu inglobata nella villa medicea. La stessa sorte subì anche la rocca che dominava dall’alto il paese.

L’edificio dell’antico Palazzo Comunale, che dal XIII secolo rappresentò il potere politico ed amministrativo del castello, conserva intatta la suggestione del suo glorioso passato; sulla facciata sono affissi gli stemmi del podestà, in pietra e in ceramica invetriata, mentre al piano terreno sono state tamponate, a sinistra la loggia che si apriva sulla strada, e a destra la porta di accesso all’antica torre di guardia inglobata nell’edificio.

Torri medievali furono utilizzate anche per il campanile della chiesa. Quello più antico, abbattuto nel 1729, era incorporato all’interno dell’edificio ecclesiastico, mentre la torre campanaria attuale, realizzata nel XV secolo adattando un’altra torre di guardia, è addossata al presbiterio ed impostata su una galleria voltata a botte che dalla via detta del Portone immette nella piazza Bargellini.

Sul luogo della chiesa del paese sorgeva fin dal XII secolo una cappella dedicata a San Michele, dipendente dalla pieve di San Giovanni Battista e San Lorenzo a Vaiano. L’aspetto attuale della chiesa di Montevettolini si deve alla ristrutturazione operata da Vittorio Anastagi a partire dal 1733, quando l’edificio ecclesiastico fu sopraelevato e coperto a volta. All’interno fu allestito il prezioso altare maggiore in marmi policromi, opera di Bartolomeo Moisé da Seravezza.

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